Si è svolta giovedì 10 settembre, per videoconferenza, la seconda riunione del Comitato di Programmazione Congiunto (CPC) del Programma INTERREG NEXT ITALIE-TUNISIE 2021-2027, incaricato della preparazione e redazione del nuovo Programma Operativo Congiunto. 

Nel corso della riunione i rappresentanti delle delegazioni italiane e tunisine del Comitato, in particolare, hanno condiviso:

  • il documento sulle lezioni apprese dai precedenti cicli di programmazione che identifica in particolare le opportunità offerte dalle sinergie realizzate nel Programma Italia Tunisia 2007-2013 e 2014-2020;
  • il rapporto sulla definizione delle zone eleggibili del programma che individua l’estensione delle aree eleggibili a tutto il territorio della Sicilia ed ai governatorati transfrontalieri e limitrofi della Tunisia;
  • la prima bozza del documento sull’analisi territoriale in Sicilia e in Tunisia;
  • il percorso di consultazione del partenariato  per il nuovo Programma conformemente a quanto indicato dal Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 recante un Codice Europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali e di investimento europei.

Il Comitato nel corso della riunione ha inoltre ratificato la candidatura del Dipartimento della Programmazione della Regione Siciliana come Autorità di Gestione del Programma INTERREG NEXT ITALIE-TUNISIE 2021-2027.

All’incontro hanno preso parte, per la delegazione italiana, un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Politiche di Coesione, un rappresentante dell’ANCI SICILIA (Autorità locali del territorio siciliano). La delegazione tunisina era, invece, composta da due rappresentanti del Ministero dello sviluppo, Investimenti e cooperazione internazionale (Autorità nazionale tunisina del programma), un rappresentante del Ministero degli Affari esteri, un rappresentante e un rappresentante della Commissione generale per lo sviluppo regionale (CGDR).

Nel ruolo di osservatori hanno partecipato rappresentanti della Commissione Europea, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e del progetto TESIM.

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