àˆ stato presentato oggi, presso la sede della Soprintendenza del Mare (Palazzetto Mirto) a Palermo, il progetto strategico CUL.TUR.A.S. - CULtura e TURismo Attivo e Sostenibile, che prevede la creazione di percorsi subacquei in Sicilia (Marsala, Pantelleria e San Vito Lo Capo) e in Tunisia (Tabarka, Kerkouane e Bizerte), e la realizzazione di circuiti turistici ciclabili.

All'evento hanno preso parte, fra gli altri, Antonio Piceno, in qualità  di Autorità  di Gestione Congiunta del Programma Italia-Tunisia, Antonio Grasso, capo dell'Ufficio di gabinetto dell'Assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità  Siciliana, Farhat Ben Souissi, Console della Repubblica Tunisina a Palermo, Lucia Di Fatta, dirigente dell'Assessorato regionale al Turismo, Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare, Francesco Giordano, dirigente del Dipartimento Beni Culturali e Identità  Siciliana e Wafa ben Slimane, archeologa INP.

Capofila del progetto, finanziato nell'ambito del Programma ENPI di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia 2007-2013, è il Dipartimento Regionale Beni Culturali e Identità  Siciliana - Soprintendenza del Mare, che opera in partenariato con il Dipartimento regionale del Turismo, la Provincia regionale di Trapani e, per la parte tunisina, con l'Ufficio Nazionale del Turismo e l'Istituto Nazionale del Patrimonio. Il progetto, della durata di 24 mesi, è sostenuto da un finanziamento di circa 1.366.000,00 euro e mira a identificare nuovi modelli per la valorizzazione del patrimonio archeologico attraverso la sperimentazione di un progetto-pilota che coinvolge lo sviluppo e fruizione del patrimonio culturale con la specializzazione del sistema di offerta turistica transfrontaliera, operando su due segmenti specifici del turismo: la subacquea e il ciclo-turismo. Obiettivi specifici del progetto sono: la creazione di nuovi itinerari archeologici subacquei e di percorsi ciclabili, l'aumento del livello di conoscenza degli operatori locali e della sensibilità  della popolazione sulla protezione dei siti archeologici, il rafforzamento della cooperazione e sinergia tra i partner locali e transfrontalieri.

«àˆ estremamente soddisfacente l'avvio del progetto Culturas - ha spiegato il Soprintendente del mare e coordinatore del progetto, Sebastiano Tusa - poiché ciಠsignifica che l'esperienza realizzata in Sicilia dalla Soprintendenza con gli itinerari archeologici subacquei ottiene un ulteriore riconoscimento internazionale rafforzando i principi sanciti dalla convenzione Unesco sulla protezione del patrimonio culturale sommerso».

Per Antonio Piceno, Autorità  di Gestione Congiunta del Programma: «Bisogna incrementare la capacità  dell'Isola di gestire e sviluppare la propria ricchezza culturale, mettendone, ad esempio, in luce il patrimonio archeologico, promuovendo scambi di esperienze per la salvaguardia e fruizione del patrimonio fra i vari Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e creando le modalità  per trasformare il patrimonio culturale in un catalizzatore di attività  economiche, incluso il turismo. Infatti - prosegue Piceno - questo sarà  uno degli obiettivi della nuova Programmazione 2014-2020».

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrire servizi in linea con le tue preferenze. Se non accetti i cookie le funzionalità del sito risulteranno limitate. Se vuoi saperne di più sui cookie leggi la nostra Cookie Policy.